La straordinaria scansione 3D del Titanic mostra il relitto al millimetro

Oltre 16 terabyte di dati registrati hanno prodotto immagini sorprendentemente complete dei resti del Titanic.

Mesi di lavoro accurato per analizzare oltre 16 terabyte di immagini e dati video in 4K hanno portato alla prima scansione 3D a grandezza naturale degli straordinari resti del RMS Titanic.

Secondo la BBC, gli specialisti che lavorano per la società di mappatura delle profondità marine Magellan Ltd. hanno iniziato nell’estate del 2022 a pilotare a distanza due robot sottomarini. I due robot, Romeo e Giulietta, hanno raccolto oltre 700.000 immagini sul sito del relitto, lungo 3 miglia, durante le oltre 200 ore di immersione. I risultati sono dei rendering così dettagliati da mostrare uno dei numeri di serie dell’elica del transatlantico insieme alle scarpe dei passeggeri e alle bottiglie di champagne non aperte.

Elica della nave. Notate al centro dei numeri

Numerose spedizioni hanno esaminato i resti del Titanic dalla sua riscoperta nel 1985 e, fino a poco tempo fa, l’oscura profondità dell’oceano a 3.800 m (12.500 piedi) e le dimensioni enormi della nave hanno consentito solo la visione di immagine non ben definite del relitto .

Ora, però, gli esperti possono iniziare a studiare i resti del Titanic con un livello di dettaglio e precisione completamente nuovo. In una dichiarazione, Parks Stephenson, ricercatore di lunga data del Titanic, ha spiegato: “Quello che vediamo per la prima volta è una rappresentazione accurata e fedele dell’intero sito del relitto e dei detriti. Vedo dettagli che nessuno di noi ha mai visto prima e questo mi permette di basarmi su tutto ciò che abbiamo imparato finora e di vedere il relitto sotto una nuova luce“.

CREDIT: Atlantic/Magellan

Secondo Stephenson, nonostante si conoscano le cause del disastro, non si sa ancora con certezza cosa sia successo realmente quando la nave ha colpito l’iceberg. “Non sappiamo nemmeno se l’abbia colpito lungo il lato di dritta ( cioè il lato della nave che si trova a destra di chi guarda verso prua), come viene mostrato in tutti i film: potrebbe essersi incagliata sull’iceberg”, ha detto Stephenson alla BBC. Inoltre, esaminando parti come la poppa della nave si potrebbe scoprire la fisica che ha portato la nave ad adagiarsi sul fondo del mare.

Il tempo è essenziale per le future visite ai resti del Titanic, poiché la vita microbica continua a corrodere parti della nave mentre altri pezzi si disintegrano nell’ambiente ostile delle profondità oceaniche. Tuttavia, le immagini più recenti saranno una risorsa storica inestimabile per i ricercatori che continueranno a imparare da una delle tragedie più famose del XX secolo.

La spedizione del 2022 è stata

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